La cromoterapia
Sin dall’antichità il
colore era considerato il primo strumento di cura, era l’unico
metodo che la natura stessa offriva per mantenere l’organismo in
armonia ed in equilibrio.
L’uomo primitivo che ha
vissuto secondo le leggi della natura non conosceva la biochimica,
eppure giunto fino alla fine del 1800 curandosi esclusivamente con
prodotti che la natura offriva. Uno dei primi mezzi usati per
curarsi dagli attacchi patogeni esterni furono proprio i colori: i
raggi del sole di colore giallo lo nutrivano e gli davano calore, il
colore della flora e della fauna (prevalentemente verde), influivano
sull’umore e sul carattere, il blu lo rilassava ecc.
Le civiltà più antiche
come quelle Egiziana, Cinese, Indiana ecc. erano particolarmente
precisi nell’utilizzo del colore, così come si evince da manoscritti
arrivati fino ai giorni nostri, dove troviamo numerose descrizioni
che spaziano da argomenti riguardanti l’alimentazione, i bagni di
colore, l’uso appropriato delle pietre, l’abbigliamento e perfino
l’acqua solarizzata con il colore appropriato.
Pochissime di queste
pratiche sono arrivate fino ai giorni nostri e solo la cromoterapia
è riuscita a tramandare alcune di queste meravigliose ed efficaci
tecniche curative.
Possiamo, quindi,
definire la cromoterapia la scienza che usa i differenti colori per
cambiare o mantenere le vibrazioni del corpo alla frequenza della
salute, del benessere e dell’armonia. I raggi colorati possono
essere visibili o invisibili all’occhio umano e possono essere
applicati al corpo sia fisicamente, attraverso l’esposizione ai
raggi di luce, per ingestione di alimenti distinti per colorazioni;
sia mentalmente, attraverso tecniche di suggestione, visualizzazione
o meditazione.
La cromoterapia influisce positivamente sul sistema
biologico umano, stimolando le risorse fisiche di guarigione
spontanea, attivando i processi rigenerativi dei tessuti e agendo
sui diversi disturbi: stress, mal di testa, insonnia, obesità, stati
depressivi, problemi sessuali... |